Processionaria e Euprottide

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Indicazioni ed informazioni di supporto per il contrasto alla proliferazione della processionaria e dell’euprottide.


A chi è rivolto

A tutta la Cittadinanza

Descrizione

Indicazioni generali sull’organismo nocivo denominato Processionaria del pino:
Le larve di Processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) possono arrecare danni alla vegetazione di diverse specie di pini (soprattutto Pinus nigra e Pinus sylvestris) e di cedri. Nei boschi gli alberi colpiti sono in prevalenza quelli più esterni, in posizioni soleggiate. In queste situazioni si tende a non intervenire sia per difficoltà e onerosità degli interventi e rigide limitazioni sull’impiego di insetticidi in ambienti naturali sia perché gli attacchi non risultano in genere letali per le piante.
Nel verde pubblico e privato, o dove i boschi di conifere sono limitrofi ad insediamenti e viabilità, le infestazioni rappresentano un rischio per la salute umana e degli animali domestici, in quanto i peli dei bruchi sono urticanti e possono dare reazioni cutanee e respiratorie più o meno
marcate. Dove la presenza della Processionaria rappresenta un rischio per la salute umana e per gli animali domestici è opportuno indirizzare attraverso adeguata informazione i proprietari o dei conduttori di piante infestate, che devono intervenire in autonomia, attuando interventi di solito consistenti nel taglio ed eliminazione dei nidi in pieno inverno, effettuati a cura e a spesa dei medesimi proprietari.

Indicazioni generali sull’organismo nocivo Euprottide
L’Euprottide è una farfalla ampiamente diffusa in Italia le cui larve, provviste di peli urticanti, si nutrono di varie latifoglie forestali ed ornamentali appartenenti ai generi Quercus, Ulmus, Carpinus, Tilia, Salix, Castanea, nonché di varie piante arbustive spontanee e di quasi tutti i più comuni fruttiferi. E’ molto facile riconoscere le larve, lunghe a maturità 30-40 mm (nere screziate di giallo con ciuffi di peli), per la presenza di due tubercoletti dorsali color rosso arancio. La presenza di questa specie può essere rilevata, a fine estate, osservando, con un binocolo, le punte delle chiome: se queste sono arrossate significa che sono attive le giovani larve. Durante l’inverno, quando le piante sono spoglie, si può verificare la presenza e la consistenza della popolazione valutando il numero e la dimensione dei nidi. Questo metodo è più semplice, ma bisogna fare attenzione a non confondere i:
– nidi “vivi”: la seta che li compone è lucida e bianca,
– nidi “morti” degli anni precedenti (solitamente più scuri e meno brillanti).
I nidi, infatti, persistono sugli alberi anche 2 o 3 anni prima di essere distrutti.
Il ciclo biologico dell’Euprottide completa una generazione l’anno e le farfalle compaiono in campo da giugno ad agosto. Le larve nascono a fine estate e si alimentano in gruppo.

Come fare

Pianificare e mettere in atto adeguate azioni di prevenzione, nei confronti delle larve della processionaria e dell’euprottide, per contenere la proliferazione di questi lepidotteri che potrebbero causare nell’uomo reazioni urticanti a livello cutaneo e di natura allergica, anche di significativa entità.

Cosa serve

Consultare le indicazioni di ATS Insubria

Cosa si ottiene

Tutela della Salute e dell'Ambiente

Tempi e scadenze

Nessuna scadenza

Accedi al servizio

Documenti

Direzione Sanitaria

pdf - 183 kb

Processionaria

pdf - 242 kb

Condizioni di servizio

Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.

Contatti

Unità Organizzativa responsabile
Argomenti:

Ultimo aggiornamento: 23/11/2023, 15:13

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