Come in tante altre Città e Comuni del Nord Italia, anche nel nostro Comune si sta registrando la presenza di Ifantria americana (Hyphantria cunea) sulle piante cittadine, dai viali agli spazi verdi pubblici e privati, la cui proliferazione è fortemente influenzata dall’andamento climatico. Si tratta un lepidottero noto per la capacità di ricoprire interi alberi con fitte ragnatele bianche, divorandone le foglie e lasciando un’impressione di degrado e incuria. L’insetto, nella fase adulta, si trasforma in una falena (ovvero una farfalla notturna) di colore bianco.
Si fanno presenti le seguenti considerazioni:
– nonostante la somiglianza con la processionaria, i bruchi di ifantria, per quanto antiestetici e in grado di compromettere temporaneamente lo stato di alcune piante, non sono nocivi né per l’uomo né per gli animali domestici; non pungono, non trasmettono malattie e non hanno effetti tossici;
– l’Ifantria defoglia in particolare alcuni alberi, lasciandone intatti altri. Predilige ad esempio Aceri negundi, Gelsi e Salici, ma può nutrirsi di una larga varietà di latifoglie (mentre la processionaria si sviluppa solo sulle conifere);
– con le prime piogge ci si attende una sensibile diminuzione dell’infestazione.